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Approfondiamo: IL LATTE

Nel precedente articolo abbiamo parlato dell’importanza di fare una colazione completa e soprattutto di
inserire una fonte proteica, che derivi da latte (o yogurt) oppure da una fonte vegetale.

La fonte per eccellenza è il latte vaccino. Vediamo le sue caratteristiche.
Dal punto di vista chimico, si tratta di un alimento acquoso secreto dalle ghiandole mammarie di tutti i mammiferi, che contiene al suo interno una parte di zuccheri e una di grassi, necessari allo sviluppo e alla crescita del cucciolo. La percentuale di grassi e zuccheri varia a seconda della specie animale.
Analizziamo quello di uso più comune, il latte di mucca. In commercio si trova latte intero, parzialmente scremato o scremato. Questa dicitura sta a inicarci la quantità di grassi presenti nel latte: quello intero è un latte a cui non sono stati tolti grassi, il latte parzialmente scremato ne ha solo una parte, quello scremato è totalmente privo di grassi. Questa classificazione non ha nulla a che fare con la presenza o meno di lattosio. Questo è uno zucchero presente naturalmente nel latte, responsabile in molti casi di problemi di gonfiore, crampi e scariche di chi ne è intollerante. Un latte senza lattosio è un alimento a cui è stato tolto lo zucchero, non i grassi, per renderlo più digeribile a chi fa fatica a farlo.

Ma perché tante persone sono intolleranti al lattosio?
Il lattosio viene digerito da un enzima che il nostro corpo produce al bisogno (quando introduciamo un latticino) chiamato lattasi. In molte persone, la capacità di produrre questo enzima rallenta o viene meno con il tempo, ma approfondiremo questo aspetto prossimamente.

Latte di capra o latte vaccino? Spesso si consuma il latte di capra in sostituzione a quello vaccino. Dal punto di vista nutrizionale, il latte di capra presenta una quota di proteine leggermente maggiore rispetto al latte vaccino ( 3.9 gr per 100 gr di prodotto contro i 3.2 gr del latte vaccino), ma una quota di grassi
notevolmente superiore ( 4.8 gr contro i 3.6 gr del latte di mucca); i carboidrati sono equivalenti. Il latte
caprino può quindi essere consumato nell’ottica di una dieta ben equilibrata, ma per una dieta ipocalorica
si consiglia il consumo di latte vaccino.
Per quel che riguarda le bevande vegetali, la soia è l’alimento da preferire se non si vuole consumare latte animale, all’avena. Quella di riso è invece notevolmente più ricca di carboidrati, per cui non se ne consiglia un uso quotidiano.

Che dubbi avete sul consumo del latte o di bevande vegetali? Fateci sapere, così ne parliamo!

 

Un commento

  • Lorella

    Buongiorno,
    mi piacerebbe avere informazioni più dettagliate sulla pasta. Ossia, ingrassa o non ingrassa, fa meno male più cruda o cotta e infine se è vero che non bisogna mangiarla alla sera. Continuo a leggere pareri discordanti sull’argomento e vorrei avere il vostro pensiero.
    Grazie
    L

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