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Chiediamo rinforzi: le difese immunitarie

In alcuni periodi dell’anno, può essere particolarmente importante rafforzare le difese immunitarie del nostro organismo. L’inverno, persino per come ci si sta presentando quest’anno, così spaventosamente mite e con sbalzi di temperatura repentini, ma anche lo stress, l’inquinamento, lo scarso riposo notturno e l’alimentazione poco equilibrata: tutti fattori che ci rendono più vulnerabili all’attacco di virus e batteri. Mai come in questo momento, ci sembra utile condividere qualche rimedio naturale che possa procurarci anche solo un piccolo sostegno. Questo virus sta sconvolgendo soprattutto il nostro equilibrio psichico, la nostra routine quotidiana e il nostro approccio ad essa e alle persone intorno a noi. È una situazione anomala, che richiederebbe l’unione e l’aiuto reciproco, ma che invece dissemina, per ovvi motivi, diffidenza e isolamento. Nell’attesa di ritrovare un equilibrio sotto ogni punto di vista, cerchiamo di raccogliere qualche elemento rassicurante: parliamo di immunostimolanti.

Vitamina C

La Vitamina C è una vitamina idrosolubile, fondamentale per numerosi processi biologici del nostro corpo. Tra le sue proprietà più note, troviamo l’intervento nella formazione di collagene (essenziale per l’elasticità dei vasi sanguigni) e nell’assorbimento del ferro, ma soprattutto la sua potenza come antiossidante.

In che modo agisce? In presenza di sostanze ossidanti, si ossida essa stessa, per ostacolare l’ossidazione delle nostre cellule: in questo modo le protegge dal danno cellulare di agenti patogeni e cattura le specie ossidanti. È utile però ricordare che la vitamina C, essendo idrosolubile, non viene immagazzinata nel nostro corpo, e si trova in tanti alimenti, soprattutto di origine vegetale. Pertanto, un abuso di integratori a base di vitamina C, nonostante non porti effetti collaterali importanti, risulta inutile, non solo perché una volta arrivati a “saturazione” il nostro corpo non la assorbe più, ma anche perché l’eccesso viene escreto con le urine, sovraccaricando i nostri reni.

Dove si trova la vitamina C? Gli ultimi LARN (livelli di assunzione raccomandata dei nutrienti) redatti dalla SINU (società italiana dei nutrizionisti) nel 2014 suggeriscono che circa il 76% della vitamina C si trova nella nella categoria “frutta” e in quella “verdure e ortaggi”, di cui 8% nei pomodori e 17% negli agrumi. Kiwi, peperoni, broccoli, cavolfiore, fragole e ribes sono altri esempi di rilievo all’interno delle categorie.

Echinacea

È una pianta che appartiene alla famiglia delle asteracee (la stessa delle margherite), originaria dell’America settentrionale, usata già dagli indiani nativi d’America per combattere il raffreddore e i dolori dell’artrite. Dopo l’uso popolare sono arrivate le evidenze scientifiche. La sua funzione è quella di agire sul sistema immunitario, inducendo la produzione di sostanze (citochine) e cellule che distruggono virus e batteri: in altre parole, rende le nostre cellule più reattive alla presenza di patogeni. Se non è totalmente in grado di prevenire l’influenza (non si può definire un farmaco), si può però affermare che l’echinacea può ridurre i tempi della malattia o alleviarne i sintomi. È bene però considerare che per avere un effetto preventivo sull’influenza stagionale, l’echinacea andrebbe assunta a cicli (con pause intermedie per non creare assuefazione), il primo dei quali di circa tre mesi per un soggetto adulto. Non presenta particolari effetti collaterali, ma dovrebbe essere evitata da soggetti immunodepressi.

Rosa canina

È una pianta cespugliosa e spinosa che appartiene alla famiglia delle rosacee. I princìpi attivi sono contenuti nelle bacche raccolte alla fine della stagione. Ha proprietà immunostimolanti ed è un’ottima fonte di vitamina C. Diversamente dall’echinacea, che ha per lo più una funzione “preventiva”, la rosa canina è molto utile anche in caso di malessere o raffreddore già presente, poiché accelera il decorso dell’influenza, oltre a prevenirne la ricaduta. Può essere impiegata anche in caso di disturbi gastrointestinali per le sue proprietà astringenti, date dalla presenza di tannini e altri acidi organici. Le bacche essiccate sono facilmente reperibili e sono ottime da mettere in infusione in acqua bollente, per gustare una tisana dal gusto leggermente acidulo.

Papaya fermentata

Interessante è l’uso della papaya fermentata come coadiuvante del sistema immunitario. La papaya viene raccolta e sottoposta a fermentazione microbica che può durare per molto tempo; infine, il tutto viene ridotto in polvere. Ne risulta un integratore utile ad accrescere le energie necessarie a rinvigorire i meccanismi di difesa del nostro organismo. Come riporta il sito dell’Associazione dei Medici Italiani Antiaging, sono stati condotti numerosi studi sulla papaya fermentata, che ne dimostrano la sua efficacia come attivatore delle cellule del sistema immunitario, oltre che contro i danni causati dai radicali liberi.

Propoli

La propoli viene prodotta dalle api alla fine dell’estate, dopo la raccolta dei pollini, per rivestire gli alveari e proteggerli dagli agenti esterni in vista dell’inverno. Si tratta di un composto di resine, cera, oli essenziali e polline.
Test clinici hanno evidenziato l’utilità della propoli come antibatterico, antivirale (efficace contro Herpes simplex e diversi ceppi virali dell’influenza) e antimicotico (infezioni da candida e micosi cutanee).
Uno dei motivi per cui questa sostanza non è ancora “integrata” nella medicina ufficiale riguarda la mancanza di una composizione chimica standard, che dipende da svariati fattori, quali le piante da cui deriva, il periodo della raccolta e la specie delle api. Inoltre, non è consigliato l’utilizzo della propoli in caso di allergia al polline, a causa della possibile presenza di alcuni componenti responsabili della reazione allergica.

Con questa piccola selezione di consigli utili, vi auguriamo di essere ogni giorno responsabili attivi del vostro benessere. Certamente ci sono fattori esterni spesso più grandi di noi e delle soluzioni a portata di mano, ma non sottovalutiamo il valore delle nostre azioni e delle nostre abitudini quotidiane.

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