benessere,  nutrizione

Mirtillo rosso, di nome e di fatto

Suddenly something has happened to me

as I was having my cup of tea…
– The Cranberries -


Il nome del nostro blog è legato al momento in cui abbiamo iniziato a immaginarlo: durante una pausa-merenda a base di tè nero, frutta secca e…mirtilli rossi disidratati! :P
Un’illuminazione contemporanea, legata un po’ all’entusiasmo del momento, ma probabilmente anche all’inconscia associazione musicale che questo nome comporta, quella di un gruppo che ha segnato la nostra adolescenza e che porta il nome del nostro amato frutto.

Un po’ di teoria

Per mirtillo rosso (Vaccinium macrocarpon, Ait.) si intende una piccola pianta da frutto che produce delle bacche rosse. La sua origine è americana, per cui viene anche chiamato mirtillo rosso americano, o ossicocco americano. Appartiene alla famiglia delle Ericaceae e al genere Vaccinium, rientrando nella grande famiglia dei frutti di bosco, infatti per le sue caratteristiche può essere paragonato al “nostro” mirtillo (Vaccinium myrtillus L.). Cresce in aree umide, lacustri, lungo i ruscelli, originariamente nella parte orientale del nord America, tra Stati Uniti e Canada.
Era di uso comune tra gli indiani d’America, che lo consumavano sopra le carni essiccate, come succo o come frutto fresco. Dopo la scoperta dell’America, i navigatori del XVII secolo che viaggiavano diversi mesi per mare, portavano con sé scorte di mirtillo rosso per sfruttare la sua quantità di vitamina C e quindi prevenire lo scorbuto, malattia molto comune all’epoca per loro.

Il suo sapore è piuttosto acidulo, il che lo rende un gustoso abbinamento con frutti più dolci o un utile ingrediente per la produzione di sciroppi o salse (pensiamo alla salsa che gli americani mettono sul tacchino il giorno del Thanksgiving Day).

Della pianta si utilizzano le bacche raccolte alla fine dell’estate, che contengono la maggior parte dei princìpi attivi di interesse erboristico.
I principali benefici del mirtillo rosso riguardano l’apparato urinario, il suo corretto funzionamento e la prevenzione delle infezioni. È comunemente usato in caso di cistiti ricorrenti, sia a scopo preventivo che curativo (come da tradizione tramandata dai nativi americani).
È inoltre sfruttato, come la maggior parte dei frutti rossi, per l’alto contenuto di antiossidanti e polifenoli, nonché di vitamina C.

Come spesso ricordiamo, l’uso del rimedio fitoterapico non può sostituirsi in toto alla terapia farmacologica, ma può essere un valido supporto. In caso di cistite grave o ricorrente, è infatti indispensabile ricorrere alla terapia antibiotica sotto prescrizione medica. L’aiuto del mirtillo sarà però quello di prevenire l’insorgenza di un nuovo attacco ed evitarci un altro ciclo antibiotico, oltre che di potenziare la terapia farmacologica per combattere l’infezione batterica.

 

Il principio attivo responsabile dell’efficacia del mirtillo rosso contro la cistite sembra essere la Proantocianidina A. Consideriamo però, come per tutte le materie vegetali, la variabilità di tale molecola all’interno del frutto, che dipende dal momento della raccolta e dal contesto di crescita della pianta. È quindi importante tenere conto del metodo di assunzione del cranberry: la quantità di principio attivo sarà più variabile nel frutto fresco, mentre sarà più sicura e quantificata nelle capsule degli integratori.

 

Infine, sempre riguardo alla cistite ricorrente, in diversi studi si evince che la somministrazione di estratto di cranberry in capsule, oltre agli estrogeni, sia un rimedio non-antibiotico migliore di altri comunemente usati per le donne in peri- o post-menopausa (dai 45 anni in su).

Come agisce?

La maggior parte delle infezioni del tratto urinario sono causate da Escherichia coli, un batterio presente naturalmente nell’intestino, che può passare nel tratto urinario soprattutto nelle donne, per via genitale.
Il meccanismo di adesione del batterio alle pareti della mucosa rappresenta spesso il primo step del processo infettivo: il batterio aderisce, si moltiplica e provoca il danno tissutale.
Pare siano proprio le Proantocianidine, abbondanti nel mirtillo rosso, ad esercitare una potente azione antiadesiva nei confronti dell’E.coli, impedendo così, a monte, l’insorgere dell’infezione: ci sono studi in vitro e in vivo in cui il succo di mirtillo rosso si è dimostrato capace di inibire l’adesione batterica fino all’80%.

Dose consigliata

Sebbene non esistano linee guida ufficiali, in base agli studi effettuati il dosaggio maggiormente efficace per gli adulti risulterebbe essere di 120-140 ml di succo oppure 400-500 mg di estratto secco, 2-3 volte al dì.
(Per quanto riguarda il contenuto del principio attivo Proantocianidine-A, la somministrazione del preparato, qualsiasi sia, dovrebbe garantirne l’assunzione di almeno 72 mg giornalieri).

Gli alleati del Cranberry (mirtillo rosso)

Altri rimedi efficaci in caso di cistite, possono essere preparati a base di uva ursina, gramigna e ortica, sotto forma di tisane da bere più volte nell’arco della giornata o come estratto secco in capsule.
Negli integratori, è facile trovare queste erbe associate al mirtillo rosso, che invece è inefficace (oltre che poco saporito) come ingrediente secco nelle tisane. Meglio piuttosto affiancare un buon succo di mirtillo rosso alla tisana con le erbe sopra indicate.

Pausa-merenda

Per accogliere con mente e corpo questa primavera, seppure in circostanze ancora così particolari, vi suggeriamo di prepararvi un ottimo frullato per merenda, con mirtillo rosso e altri frutti di bosco, che potete associare a latte, yogurt o bevande vegetali (il latte di mandorla, con la sua dolcezza, mitiga l’acidità del frutto, se non la amate).
Se preferite le consistenze più solide, uno yogurt con mirtilli e semi di chia è un’altra soluzione antiossidante, da arricchire secondo il vostro gusto (frutta secca, cereali, altri semi…).

Alla Teiera Eclettica di Milano, appena sarà possibile riaprire le porte, potrete assaggiare, per esempio, un delizioso frullato di frutti di bosco con succo di mela e tè Matcha

Continuate a seguirci!
A presto 🙂

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